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La giornalista Maria Clara Parente lancia il secondo libro di poesie, 'Spingi il pavimento’

Ha luogo la sessione di autografi 26/3, a Livraria Janela, A partir la 17h

spingere il pavimento (7lettere) è un invito ad altri tipi di movimento durante la paralisi dei momenti difficili. Alcuni temi come la morte, rifugi, fallimento e “lentezza” come alternativa all'interno di un mondo che funziona 24/7 sono temi di libro di poesie scritte in tutto 2021 dal giornalista, regista di documentari, attrice e ricercatrice socio-ambientale Maria Clara Parente. Per questo secondo libro (il primo era ‘nelle crepe', pubblicato nel 2020 anche da 7letras), ci sarà un lancio faccia a faccia, con sessione di autografi, giorno 26/3, Sabato, às 17h, a Livraria Janela, l'Orto Botanico.





l'orecchio di spingere il pavimento è del poeta Carlito Azevedo e la copertina, dell'artista visiva Joana Uchôa. a Carlito, all'autore “non stancarti di indagare su cosa significa essere ed essere qui e ora, in mezzo a questa devastazione, grandezza, sperare, senza speranza, stupore, e la naturalizzazione dello stupore”.

La scrittura di Maria Clara è attraversata da questo esauriente modus operandi attuale, che costringe tutto ad essere sempre più veloce e paradossalmente ci lascia sempre di più “nessun tempo”. pensando da lì, le poesie di Pushing the Floor si impegnano a processi più lenti, indagare su altri tipi di movimento. “E la poesia è un ottimo posto per provare questi altri movimenti., questi altri modi di incontrare i mondi possibili”, dice.

Tra il repertorio di spingere il pavimento è il desiderio di quella dimensione esistenziale che solo il collettivo incontra, la festa, l'incontro faccia a faccia, amore e amicizia e carnevale forniscono. La scrittura di Maria Clara Parente, dice Carlito Azevedo, è capace di libera associazione, quasi surreale, che sconvolge il lettore, incoraggiando l'audacia interpretativa: “giraffe con insegne al neon fanno la guardia ai drive-in abbandonati / nel seminterrato vetrato, le montagne mi parlano di ecologia / erotico di alghe e polvere / pieno della melma di epigrafi fittizie”, e capace anche del discorso più diretto e schietto: “dove vanno tutte queste persone che fingono di sapere dove / stanno andando?”. Ciò non tiene conto dell'umore dell'autore.: “un nanoevento per dio è come una formica rivoluzionaria”.

Una delle principali influenze di Maria Clara, filosofa e biologa femminista Donna Haraway, oggetto della sua attuale ricerca magistrale in Lettere, Cultura e Contemporaneidade al PUC-Rio ispira anche alcune delle poesie del libro, come “archeologia del delirio” ed è nell'epigrafe di uno dei poemi” chtuluceno”: "Penso che il nostro lavoro sia (…) coltivare, tra di loro e in ogni modo immaginabile, tempi possibili, capace di creare rifugi”.

È una curiosità: puoi anche trovare la poesia dal libro, “post-antropocene eztetyka”, nel libro catalogo di 300 pagine contenenti testi, poesie, illustrazioni, critica e tanto contenuto tra classici e contemporanei degli Ecos de 1922 – Modernismo nel cinema brasiliano, che dopo aver attraversato CCBB São Paulo, arrivato la scorsa settimana al CCBB Rio (poi va a CCBB Brasilia). Lo spettacolo dura fino al giorno 11/04.

Circa l'autore:

Maria Chiara Parente è nato a Rio de Janeiro. è un giornalista, attrice, Studentessa di documentaristi e magistrale in Lettere, Cultura e Contemporaneità al PUC-Rio. È l'autrice del libro In fessure, anche da 7Letras.

Servizio:

Lancio con sessione di autografi
spingere il pavimento¸ di Maria Clara Parente
Quando: 26 Marzo, Sabato, 17h
Dove: Libreria in vetrina (Maria Angelica, 171 – negozio B – Giardino botanico, Rio de Janeiro)

Pagine:72 pagine
Formato:21 x 14 x 1 cm
Prezzo: 47 effettivo

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